Cosa fare quando la pelle cede?

Quali sono le cause e quali i rimedi?

 

La lassità cutanea è il più frequente e visibile segno dell’invecchiamento della pelle e con il tempo interessa diverse parti del corpo, oltre al volto di qualsiasi individuo, nessuno escluso.

 

 

Gli inestetismi più percepiti sono in genere nell’area del viso, sottomento e collo, nell’interno braccia tra le ascelle ed il gomito, nell’addome, nell’interno cosce e nell’area del ginocchio.

Le cause possono essere diverse anche se l’inestetismo è facilmente associabile all’invecchiamento, all’esposizione solare, alla forza di gravità ed al movimento.

Chiediamo alla Dott.ssa Veronica Manzoni, Medico estetico con studio a Romano di Lombardia, un parare e delle soluzioni per questo inestetismo:

“La lassità cutanea è provocata dalla progressiva diminuzione da parte dei fibroblasti della produzione di collagene ed elastina, aggravata dalla diminuita produzione di acido ialuronico che riduce l’idratazione cutanea, tipico nell’invecchiamento cutaneo, un fenomeno fisiologico che dipende da fattori genetici, metabolici ed ormonali, ma che è influenzata in maniera importante da altre situazione come per esempio le gravidanze e le rapide perdite di peso, e da tutti quei fattori ambientali e alle abitudini del quotidiano che favoriscono la produzione di radicali liberi come l’ eccessiva esposizione solare senza adeguata protezione o l’esposizione a lampade abbronzanti. Ma anche fattori esterni quali inquinamento, fumo, alcool e le cattive abitudini alimentari”.

Cosa fare dunque dott. ssa Manzoni, cosa suggerisce ?

“Fino a qualche anno fa l’unico rimedio efficace per la lassità cutanea era la chirurgia, oggi invece la medicina estetica mette a disposizione trattamenti non invasivi ma estremamente efficaci per ridurre o rallentare la comparsa di questo spiacevole inestetismo, attraverso la stimolazione della produzione delle componenti interessate, collagene ed elastina, e della reidratazione cutanea. Io consiglio la radiofrequenza e la carbossiterapia”.

 

Vediamo nel dettaglio in cosa consistono questi rimedi.

RADIOFREQUENZA
La radiofrequenza si basa sulla capacità delle onde radio di generare calore. Un surriscaldamento attentamente controllato: mai doloroso, a contatto con la pelle determina uno shock termico benefico, che stimola i fibroblasti a produrre nuovo collagene. Ma non solo: veicolato a maggiore profondità, l’effetto termico determina vasodilatazione, favorendo la circolazione sanguigna, riducendo la ritenzione idrica, incrementando l’apporto di ossigeno ai tessuti.

 

CARBOSSITERAPIA

La Carbossiterapia consiste nell’infiltrazione locale di anidride carbonica medicale (in quantità variabile) che ha un potente effetto vasodilatatore sul microcircolo. Aumentando il flusso si facilità l’ossigenazione dei tessuti e lo smaltimento dei rifiuti metabolici, effettuando un trattamento riabilitativo della microcircolazione.

“Consiglio di fare un ciclo di circa 10 sedute – suggerisce la dottoressa Manzoni – inoltre questi due trattamenti uniti rappresentano una combo davvero formidabile. A prova costume!”.

 

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